Approvato il Pat Comune di Venezia, presidente Zaccariotto a Ca' Farsetti

Data: 
01/10/2014 - 09:45
"Metodo di lavoro innovativo, risultato straordinario in tempi brevi"
da sin.: Vittorio Zappalorto, Francesca Zaccariotto e Stefano Nen

Martedì 30 settembre a Venezia, a Ca’ Farsetti, sede del Comune di Venezia, la presidente della Provincia di Venezia  Francesca Zaccariotto e il commissario straordinario Vittorio Zappalorto hanno espresso il proprio consenso all’approvazione del Piano di Assetto del Territorio comunale  e alla proposta di controdeduzione alle osservazioni, sottoscrivendo i circa 180 elaborati che lo compongono. Per la Provincia erano presenti anche il segretario direttore generale Stefano Nen, la dirigente della Viabilità Alessandra Grosso e il collaboratore dell’ufficio Urbanistica Massimo Pizzato.

 

La Presidente Zaccariotto ha commentato: «L’aspetto più significativo che desidero mettere in evidenza è il nuovo modo di lavorare messo in atto per arrivare a questo risultato in tempi così rapidi, un metodo basato sulla condivisione, sulla concertazione, sulla sinergia che ci ha visto insieme nella definizione di obiettivi. Un metodo di lavoro che simbolicamente si formalizza oggi con le nostre firme, ma che è solo una tappa in  un percorso articolato in cui la Provincia ha giocato un ruolo primario, super partes, mediando fra le diverse istanze, e accelerando i tempi di risposta alle varie osservazioni. Un piano dove le scelte urbanistiche sono frutto di esigenze espresse da più soggetti  pubblici e privati, e tenendo in considerazione più aspetti, dalla viabilità ai trasporti all’ambiente, e dove gli aspetti sociali, culturali e storici di Venezia - con tutte quelle peculiarità che la rendono unica al mondo - non sono stati lasciati nello sfondo, ma sono posti al centro degli elaborati.

Un pat che mette insieme tutti gli elementi che fanno parte del dna della laguna; sono assi portanti la bellezza dei litorali del Lido e di Pellestrina, l’esigenza di tutela della qualità paesaggistica e ambientale, la difesa idrogeologica dei suoli, la qualità delle acque e dei corsi d’acqua della terraferma, la prevenzione e la riduzione dei rischi connessi all’uso del territorio e alle sue risorse, sempre finalizzate alla sicurezza dei suoi abitanti. Certo, al suo interno troviamo scelte specifiche e condivise, ricordo fra le molte l’inserimento della nuova viabilità di collegamento del casello di Martellago integrato con il sistema di accesso all’Ospedale dell’Angelo, e l’attuazione della previsione del Quadrante Tessera attraverso uno specifico “accordo di programma”,  come progetto strategico ai sensi dell’art. 26 della legge regionale 11/04. Ma ribadisco, nella fase di regime ordinario in cui oggi ci troviamo ad operare come ente Provincia, con la trasformazione in città metropolitana alle porte, e l’assenza di un interlocutore politico per il Comune di Venezia, questo è davvero un risultato straordinario».

 

Il commissario Zappalorto ha ringraziato la Presidente Zaccariotto per essersi resa disponibile a chiudere la partita rapidamente, e ricordato tra l’altro come questo strumento “dopo dieci anni restituisca al Comune la possibilità di intraprendere in piena autonomia scelte riguardanti  il proprio sviluppo pianificatorio”. L’ingegner Grosso ha posto l’accento “sull’importanza dei piani delle acque, e sulla qualità della collaborazione fra gli uffici comunali e provinciali per giungere al risultato ottenuto”. 

 

Tra i molteplici obiettivi del pat di Venezia approvato, oltre alla salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio, a partire dai principali elementi strutturali del territorio come sistema lagunare, con i corsi d’acqua della terraferma, i litorali, si trovano il “recupero e la valorizzazione dei centri storici a fondamento dell’organizzazione insediativa del territorio, così come tutti gli edifici e i complessi significativi sotto il profilo architettonico monumentale e storico, come l’insieme di fortificazioni della Piazza di Difesa Marittima di Venezia”. E ancora “la promozione della città nell’area vasta come luogo di eccellenza di servizi per le persone e le imprese; la riqualificazione dell’ambiente urbano, con la rimozione degli elementi di degrado”. E inoltre il riconoscimento e la valorizzazione delle specificità presenti sul territorio veneziano, l’omogeneizzazione delle scelte progettuali riguardanti la Laguna di Venezia da parte dei Comuni di gronda; l’adeguamento della previsione della nuova viabilità di cintura al sistema urbano di Mestre, denominato “Bivi”, con le previsioni urbanistiche del Comune di Spinea; l’integrazione delle previsioni viarie di connessione con i Comuni di Mira e Marcon; la valorizzazione dal punto di vista ambientale del territorio adiacente al Parco Laghetti di Martellago; l’integrazione delle scelte di tutela in corrispondenza dei più rilevanti sistemi paesaggistici costituiti dai fiumi Marzenego e Dese.

 

La modifica della legge regionale, attribuendo interamente la delega alla Provincia ha semplificato l’iter burocratico e dato più poteri all’ente locale, in particolare al sindaco o commissario in materia di pianificazione urbanistica. Il passaggio successivo avverrà fra circa 10 giorni in Giunta provinciale, con un provvedimento che ratifichi l’avvenuta firma degli elaborati. Con il pat del Comune di Venezia oggi sottoscritto, sale a 24 il numero di pat dei comuni veneziani approvati. Altri 20 sono in approvazione, in fase di adozione o adottati.

 

Di seguito l’elenco dettagliato.

 

  • 24 PAT (Piani assetto del territorio) e PATI (piani di assetto del territorio intercomunale) approvati: 
    Campongara, Fossò (Pati), Cavarzere, Pianiga, Santa Maria di Sala, Cavallino Treporti, Martellago, Meolo,  Gruaro, Spinea, Campagna Lupia, Pramaggiore, Cona, Musile di Piave, San Donà di Piave, Campolongo Maggiore, Caorle, Eraclea, Fossalta di Portogruaro, Marcon, Portogruaro, Noventa di Piave, Concordia Sagittaria, Venezia (viene approvato oggi)
     
  • 2 Pratiche in approvazione: 
    San Stino di Livenza, Salzano
     
  • 2 Pratiche adottate:
    Quarto d’Altino, Annone Veneto
     
  • 4 Pratiche in fase di adozione (istruttoria conclusa):
    San Michele al Tagliamento, Noale, Dolo, Fiesso d’Artico (PATI)
     
  • 1 Pratica in fase di preadozione pervenuta:
    Mira (hanno chiesto di sospendere l’istruttoria per apportare modifiche al PAT inizialmente presentato)
     
  • 8 Comuni con documento preliminare approvato:
    Chioggia, Ceggia, Mirano, Teglio Veneto, Cinto Caomaggiore, Jesolo, Scorzè, Vigonovo.
     
  • 1 Comune con documento preliminare da approvare:
    Torre di Mosto
     
  • 1 Comune da verificare
    Fossalta di Piave

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