Distribuzione gas: illustrata la convenzione da sottoscrivere

Data: 
17/05/2013 - 12:00
Nuove norme per i Comuni, al via la gara unica di affidamento del servizio

 

Si è svolta a Mestre, all’auditorium del Centro servizi della Provincia di Venezia l’assemblea dei Comuni per approvare la bozza di convenzione per la gestione della gara d’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale in forma associata.

 

I comuni interessati dalla gara unica appartengono all’ambito territoriale “Venezia 2 - Entroterra e Veneto Orientale”: 34 sono della Provincia veneziana, 4 della Provincia di Treviso, 4 della Provincia di Padova, 2 della Provincia di Pordenone. La convenzione è stata illustrata e commentata dall’assessore provinciale all’edilizia Giacomo Gasparotto e dal direttore generale della Provincia Giuseppe Panassidi.

 

La legge prevede infatti che i ruoli di stazione appaltante e di controparte nel contratto con il fornitore del gas siano svolti dalla Provincia - o dalla città metropolitana quando quest’ultima subentrerà all’ente provinciale. I Comuni non sosterranno alcun costo per l’attivazione della gara, né per eventuali gestioni di contenziosi legali, che saranno curati dell’avvocatura provinciale.

 

In pratica l’obiettivo è superare la dimensione comunale delle gare di settore, nel rispetto di alcune direttive dell’Unione europea, per ottenere migliori condizioni tariffarie e migliori servizi per il territorio di riferimento, con un risparmio dunque anche per le famiglie.

 

Per l’ambito Venezia 2 i termini del bando di gara scadranno alla fine di ottobre 2013, mentre la bozza di convenzione – ieri condivisa e integrata con le diverse osservazioni dei comuni – dovrà essere approvata entro il prossimo 20 luglio.

 

Erano presenti 38 comuni,  rappresentati dai loro sindaci o da amministratori e funzionari: per la Provincia di Venezia Annone Veneto, Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Camponogara, Ceggia, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Dolo, Fiesso D’Artico, Gruaro, Marcon, Martellago, Mira, Mirano, Musile di Piave, Noale, Noventa di Piave, Pianiga, Portogruaro, Pramaggiore, Quarto D’Altino, Salzano, San Donà di Piave, San Michele al Tagliamento, Santa Maria di Sala, Scorzè, Spinea, Stra, Teglio Veneto, Torre di Mosto e Vigonovo.

 

Per la Provincia TrevisoCasale sul Sile, Cessalto.

 

Per la Provincia di Padova: Brugine, Legnaro, Sant’Angelo di Piove di Sacco.

 

Per la Provincia di Pordenone: Cordovado, Sesto al Reghena.

 

Durante l’illustrazione della convenzione il direttore generale Panassidi ha chiarito i criteri di assegnazione del rimborso per i comuni che hanno già provveduto ad effettuare le stime dei propri impianti di rete del gas, per un totale di 480 mila euro, cifra definita dal Mise (ministero dello sviluppo economico) in base alla dimensione dell’ambito territoriale di riferimento, numero di punti di riconsegna del servizio gas (192 mila e 785 utenze) e numero di abitanti. Ogni ente ha dunque diritto ad un rimborso forfettario di 2 euro e 49 centesimi moltiplicati per il numero di utenze attivate.  L’assessore provinciale Gasparotto ha moderato il dibattito con i sindaci, ricordando la finalità positiva della convenzione e le esperienze avviate in altre province d’Italia.

 

La presidente Zaccariotto ha commentato l’esito dell’incontro: «L’ampia partecipazione dei sindaci e degli amministratori prova l’interesse dei comuni a fare squadra su temi che interessano i cittadini, in un momento in cui scarseggiano le risorse disponibili sia per gli enti locali che per le famiglie. Come Provincia, intendiamo continuare a proporci con un ruolo di coordinamento oggi sempre più cruciale, soprattutto su questioni complesse che non possono riguardare il singolo Comune ma tutto il territorio, dai trasporti alla gestione dei rifiuti e, in questo caso, l'energia. Noi mettiamo a disposizione uffici ed esperti a costo zero, con l’obiettivo di guardare ad una crescita unitaria e positiva di tutto il nostro territorio». 

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