Formazione professionale a rischio, l'allarme di Zaccariotto

Data: 
26/07/2014 - 09:00
La presidente della Provincia scrive al governatore
Francesca Zaccariotto nel corso di una recente visita al Cfp di Marghera

Tra le questioni urgenti da risolvere nella fase di passaggio della Provincia verso la città metropolitana, c’è quella del futuro dei centri di formazione professionali che l’ente provinciale gestisce dal 2001 per legge regionale. Centri molto attivi, che svolgono una funzione di utilità sociale, visti i numeri degli allievi, giovani e adulti, e dei docenti impiegati, con un notevole risvolto pratico ed economico, considerato che oltre l’80 per  cento dei giovani che frequentano i corsi provinciali trova subito lavoro al termine del percorso formativo. Per favorire l’interessamento della Regione del Veneto alla ricerca di una soluzione, non più procrastinabile, ad un problema da cui dipendono giovani, famiglie e lavoratori, la presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto ha scritto al governatore del Veneto Luca Zaia.

 

Nel testo della lettera si legge: “Per favorire le attività formative, che interessano oltre 500 persone, la Regione ha garantito negli anni un trasferimento annuale di risorse economiche di circa 2 milioni 200 mila euro, somma che a partire dal 2009, l’anno di avvio di questa amministrazione, è stata ridotta a 2 milioni 79 mila euro circa, e nel 2011 ulteriormente abbassata a 1 milione 130 mila euro circa.  Nonostante i pesanti tagli subiti, la Provincia veneziana, a differenza di altre Province venete, ha continuato a credere nel valore della formazione, investendo sia nelle sedi sia negli strumenti formativi: è cresciuta e migliorata l’offerta didattica, è stato realizzato il nuovo centro professionale di Chioggia per servizi al turismo, ristorazione e bar, sono state rinnovate le sedi di Marghera e di San Donà di Piave, e destinati 50 mila euro ogni anno alla formazione degli adulti, promuovendo anche l’aggiornamento e riqualificazione dei nostri stessi docenti. Pertanto i tagli effettuati negli ultimi anni dalla Regione non hanno tenuto conto della effettiva gestione e risultati dei centri di formazione veneziani”.

 

“A titolo d’esempio – prosegue Zaccariotto -  per la sola formazione iniziale, cioè l’ obbligo scolastico formativo di tre anni, la situazione delle iscrizioni ad oggi per il prossimo anno formativo 2014 -2015 nei Cfp provinciali veneziani vede a Chioggia 7 corsi per 155 allievi, a Marghera 3 corsi per 56 allievi, a San Donà 3 corsi per 54 allievi, per un totale di 13 corsi formativi e 265 allievi già iscritti. A questi corsi vanno aggiunti quelli per gli adulti (sempre totalmente gratuiti) per i quali si procede tramite selezione, visto l’alto numero di adesioni. Finora la linea seguita è stata quella di agevolare l’ammissione di cittadini disoccupati o persone in cerca di prima occupazione nella fascia di età 18-35 anni; negli ultimi 2 anni è stato favorito l’ inserimento di personale in mobilità, lavoratori in cassa integrazione Cig/Cigs, e persone in condizioni di grave disagio economico. Sia per i corsi rivolti agli adulti, pur aumentando i numeri previsti dalla Regione, sia per i corsi di formazione iniziale, non siamo in grado di accogliere tutte le richieste; solamente lo scorso anno sono state realizzate quasi 19 mila ore di docenza, per un totale di 513 studenti tra formazione iniziale e per adulti”.

 

“Per queste ragioni - conclude la presidente Zaccariotto - ti manifesto la nostra preoccupazione per l’avvio del prossimo anno formativo, e ti chiedo con sollecitudine chiare indicazioni sulle scelte che la Regione da te guidata intende garantire nei confronti dei Cfp trasferiti, avendo entrambi a cuore il futuro dei nostri giovani e l’interesse di tante famiglie che - soprattutto in questo momento di grande crisi economica e occupazionale -  hanno sempre trovato una risposta positiva nei nostri centri, e hanno già da febbraio provveduto all’iscrizione nelle nostre strutture”.

 

 

La formazione professionale è una delle funzioni importanti della Provincia, ma rimasta “orfana” poiché non attribuita dalla legge alla città metropolitana. I tre i Cfp gestiti dalla Provincia,  a Marghera con corsi per i servizi alla persona e informatica, a Chioggia per operatori del turismo e ristorazione, a San Donà di Piave, meccanica e idraulica, impiegano 31 dipendenti in ruolo, 8 docenti a tempo determinato, 20 docenti a prestazione professionale e/o occasionale, per un costo complessivo di 2 milioni 122 mila e 49 euro.

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