Il Tar dà ragione alla Provincia per il servizio distribuzione gas

Data: 
09/06/2014 - 09:30
Respinto il ricorso di Anci-Sa srl contro l'aggiudicazione all'ente per l'ambito Venezia 2
Francesca Zaccariotto

E’ stata depositata giovedì scorso la sentenza del Tribunale amministrativo (Tar) del Veneto con la quale ha respinto il ricorso avanzato da Anci-Sa srl contro l’aggiudicazione definitiva della gara per il servizio di supporto alla Provincia di Venezia, nell’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale nell’ambito territoriale “Venezia 2”.

 

Il Collegio ha accolto le argomentazioni della difesa provinciale, ritenendo pienamente legittima la procedura adottata. La pronuncia consente quindi ala Provincia di Venezia di procedere con certezza di tempi nell’attività di coordinamento provinciale dei comuni dell’Ambito territoriale Venezia 2 entroterra, e Veneto orientale, che nell’ottobre del 2013 hanno sottoscritto la convenzione per la gestione associata del servizio gas.

 

La legge ha infatti previsto che i ruoli di “stazione appaltante” e di “controparte” nel contratto con il fornitore siano svolti dalla Provincia (o dalla città metropolitana). I comuni aderenti non hanno sostenuto o sostengono alcun costo nè per l’attivazione della gara, né per eventuali gestioni di contenziosi legali, che sono curati dell’avvocatura provinciale.

 

L’obiettivo della nuova legge è andare oltre la dimensione comunale delle gare di settore, in esecuzione di alcune direttive dell’Unione europea, per favorire migliori condizioni tariffarie e servizi più efficienti per i cittadini nel territorio di riferimento. Dell’ambito “Venezia 2 – Entroterra e Veneto Orientale”, fanno parte 44 comuni: 34 della provincia veneziana, 4 della provincia di Treviso, 4 della provincia di Padova, alcuni appartenenti allea provincia di Pordenone. La Provincia di Venezia è il primo ente del Veneto a essersi attivato nel coinvolgere i comuni e attuare quanto previsto.

 

La presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto ha dichiarato: «Questa vittoria giudiziale è la dimostrazione della validità del ruolo di coordinamento svolto dalla Provincia, e dell’efficacia di un ente intermedio quando si mette al servizio dei comuni. La scelta che abbiamo adottato rientra nelle linee di indirizzo per la razionalizzazione delle stazioni appaltanti».

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