La Conferenza dei Sindaci della Città metropolitana ha espresso all'unanimità parere favorevole al Bilancio di previsione 2018/2020

Data: 
18/12/2017 - 13:45
Raggiunto l’equilibrio strutturale di bilancio, che si consolida nel triennio, aumentando in maniera sensibile gli investimenti e raddoppiando la liquidità dell’ente.
La Conferenza metropolitana approva il Bilancio 2018/2020

La Conferenza metropolitana dei Sindaci dei Comuni del veneziano, riunitasi venerdì mattina nella sede istituzionale di Ca’ Corner,  ha esaminato ed espresso, all’unanimità, parere favorevole al Documento Unico di Programmazione 2018/2020 e al Bilancio di previsione per gli esercizi 2018/2020, che verrà sottoposto all’approvazione definitiva del Consiglio metropolitano il prossimo 21 dicembre.

 

“Abbiamo efficientato la macchina della Città metropolitana – commenta il Sindaco metropolitano Luigi Brugnaro –, lo abbiamo fatto senza fare polemiche o altisonanti annunci, siamo intervenuti sul territorio con le risorse che abbiamo a disposizione, senza sperperare. Ed i risultati li abbiamo portati a casa lavorando bene, riuscendo a chiudere un bilancio con un avanzo di 56 milioni di euro. Possiamo dire che il bilancio di Venezia è il migliore di tutte le città metropolitane d’Italia. Il merito è sicuramente della struttura, ma anche di tutto il Consiglio. In questi due anni di azione amministrativa abbiamo agito secondo la regola della ‘tecnicalità’ ovvero decidere l’ordine di realizzazione degli interventi in base all’urgenza degli stessi ravvisata dagli uffici ed alle risorse disponibili per eseguirli. Nessun favoritismo, nessun privilegio, solo la necessità di dare risposte immediate ai cittadini per risolvere le problematiche che quotidianamente si presentano in un territorio così ampio.

L’obiettivo è far sentire i cittadini metropolitani parte di una grande Città – continua Brugnaro – alcuni esempi pratici: abbiamo deciso di consentire ai cittadini metropolitani, in alcune giornate predefinite, l’ingresso gratuito ai Musei civici del Comune di Venezia, abbiamo fatto in modo che il Coro e l’Orchestra della Fenice uscissero da Teatro esibendosi in tutto il territorio e, infine, per fare in modo che tutti i Comuni potessero contare su un sistema di trasporto sempre più condiviso, abbiamo deciso di istituire il biglietto unico metropolitano.

Se vogliamo però che le Città metropolitane diventino sempre più Enti funzionali e vicini al cittadino, dobbiamo fare in modo che il prossimo governo ci interpelli su come migliorare la legge  Delrio, per esempio chiarendo quali siano le nostre funzioni. La Regione, per quanto di sua competenza, ci ha già garantito, appena approveremo il Piano strategico, di  riassegnarci le deleghe all’urbanistica. Un Piano che stiamo costruendo trasversalmente e che spero a breve approveremo all’unanimità, quale lavoro di una squadra di primi cittadini impegnati, che operano assieme per migliorare tutto il territorio metropolitano. E' la stessa condivisione che ha portato oggi ad esprimere un unanime parere favorevole al Bilancio. Un gesto – conclude Brugnaro – che non può che renderci tutti contenti, perché ognuno di noi è consapevole di cosa sia misurarsi, quotidianamente, con un bilancio fatto di azioni concrete, gestite come farebbe un buon padre di famiglia.”

 

Nello specifico, l’importante e rigorosa operazione di risanamento dei conti, è stata possibile, oltre a un meticoloso lavoro di efficientamento della macchina amministrativa, anche grazie alle misure straordinarie che sono state messe in atto nell’anno in corso.

 

Tra queste, ad esempio, l’estinzione anticipata del debito nel 2017 e 2018 per ben 25 milioni di euro, recuperati grazie all’utilizzo dei proventi derivanti dalla dismissione del pacchetto azionario Save avvenuto ad ottobre 2017. Un’operazione inevitabile dopo la decisione di Save di uscire dalla Borsa e che ha garantito alla Città Metropolitana un incasso pari a 21 euro ad azione per un totale di 55,6 milioni, dei quali, oltre ai 25 milioni destinati all’estinzione anticipata del debito, ne sono stati impegnati 30,6 a finanziamento di  investimenti pubblici che diversamente non avrebbero trovato copertura.

Grazie a questa operazione il debito della Città metropolitana è sceso dagli 83 milioni di euro del 2012 ai 10 milioni previsti al 31 dicembre 2018. Debito che scenderà ulteriormente a 7 milioni entro la fine del 2020.

È stato inoltre possibile ridurre sensibilmente il fondo crediti di dubbia esigibilità e il fondo rischi, grazie ai rilevanti accantonamenti effettuati nel corso del 2016 e 2017. Proprio in questo caso, va segnalato che per il 2017 l’Amministrazione metropolitana prevede un risultato presunto di amministrazione  pari a 56 milioni di euro, dei quali ben 8,2 milioni saranno destinati al fondo dei crediti di dubbia esigibilità e al fondo rischi su contenzioso legale.

Altro obiettivo che contrassegna positivamente l’azione dell'Amministrazione in tema di efficientamento è il contenimento oculato della spesa corrente, con l’obiettivo di incrementare sensibilmente la spesa per investimenti pubblici, che per il 2018 prevede uno stanziamento superiore a quello dello scorso anno di oltre 20 milioni di euro, per un totale di 34.846.784,48 euro.

Un ammontare complessivo che permetterà investimenti importanti su tutto il territorio metropolitano principalmente in materia di viabilità (18,8 milioni di euro) e di edilizia scolastica per 12,4 milioni di euro. A tal proposito va ricordato che il Miur ha assegnato altri 7,2 milioni di euro per interventi in materia di edilizia scolastica da effettuarsi nel triennio 2018/2020. Poi, sempre in tema di investimenti, sono previsti interventi in materia di mobilità sostenibile per 1,1 milioni che saranno destinati principalmente per ad incentivare l’utilizzo di autoveicoli elettrici, per interventi sul patrimonio immobiliare della Città metropolitana di Venezia per altri 1,6 milioni (in particolare Villa Angeli a Dolo per 900 mila euro) ed, infine, per altri 796 mila euro da destinare a investimenti in materia di ambiente e informatica.

Infine, migliora anche il saldo finanziario per quanto riguarda la spesa corrente, che passa da un deficit di oltre 2,7 milioni di quest’anno a un valore positivo di 1,4 milioni per il 2018 e di 3 milioni per il 2020.

 

Con questo bilancio di previsione 2108/2020 è stato raggiunto l’equilibrio strutturale di bilancio, che si consolida nel triennio, aumentando in maniera sensibile gli investimenti e raddoppiando la liquidità dell’ente da + 52 milioni a +107 milioni di euro nel 2018. Questo consente di guardare con più ottimismo al futuro della Città metropolitana nonostante permanga ancora l’obbligo di versare all’Erario ben 25,9 milioni di euro di contributi per la finanza pubblica. Trattasi di risorse rilevantissime che si è riusciti a reperire grazie alla diminuzione della spesa per il personale dipendente e alla riduzione importante del debito. Proprio per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, va sottolineato che la rata del debito è scesa dai 14 milioni del 2010 ai soli 3 milioni del 2018, con l’obiettivo ambizioso di azzerarla a fine 2020.

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