La Presidente della Provincia al convegno sul radicchio di Chioggia Igp

Data: 
11/02/2014 - 10:00
Zaccariotto: «Un prodotto di qualità da promuovere con il binomio turismo agricoltura»

Ieri nella sede dell’Aspo al Porto di Chioggia la presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccarotto ha aperto con un saluto il convegno “Radicchio di Chioggia: dinamiche e opportunità per valorizzare il nome del prodotto e il reddito degli operatori”, organizzato dal Consorzio tutela radicchio di Chioggia Igp, con il patrocinio della Provincia e della Regione del Veneto. Hanno partecipato anche l’assessore all’Agricoltura Lucio Gianni e il presidente della commissione provinciale attività produttive Roberto Dal Cin.

 

Dopo i saluti del vicesindaco di Chioggia Maurizio Salvagno, è intervenuta la presidente della Provincia Francesca Zaccariotto.

 

Presidente Zaccariotto: «Sono contenta di essere qui e ringrazio per l’invito il presidente del Consorzio di tutela del radicchio Igp di Chioggia Giuseppe Boscolo Palo. Se guardiamo alla qualità di questo prodotto possiamo solo fare degli elogi. Non dimentichiamo che su quattro tipi di radicchio prodotti nel Veneto, tre sono della provincia di Venezia. Oggi parlare di radicchio vuol dire parlare di agricoltura che sta vivendo una crisi in tutto il Paese. Noi come Provincia di Venezia abbiamo promosso il binomio turismo-agricoltura che sta avendo riflessi positivi nel territorio. Con il Centro di formazione professionale provinciale di Chioggia, per esempio, abbiamo avviato un accordo affinché i ristoratori utilizzino menù con prodotti tipici della nostra provincia. La sfida verso la globalizzazione deve passare attraverso la valorizzazione delle competenze di ognuno, e la Provincia quindi rimane vicina agli agricoltori per quanto riguarda la promozione e la ricerca. E sicuramente il radicchio di Chioggia non ha nulla da invidiare ad altri prodotti».

 

Assessore Gianni: «Stiamo portando avanti una politica di difesa e valorizzazione dei prodotti del nostro territorio. Nei nostri incontri con i produttori, le associazioni di categoria, i ristoratori, abbiamo puntato sul rispetto di tre parametri: buono, sano e territoriale».

 

Sono seguiti gli interventi dell’assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato e le relazioni di Luciano Trentini direttore Cso di Ferrara e Corrado Giacomini dell’Università degli studi di Parma, di Luca Valdetara responsabile Divisione Dop-Igt-Sgt Csqa Certificazioni e Michele Giannini responsabile del centro sperimentale di Rosolina di Veneto Agricoltura.

Sono poi seguiti  gli  interventi delle Organizzazioni professionali Coldiretti, Cia e Confagricoltura, e dei Consorzi di tutela Igp di Chioggia, Treviso e Verona.

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