Lavoro e metropoli possibile, Paolino D'Anna al convegno

Data: 
28/04/2013 - 19:00
«La Provincia riparte dalla formazione»
un momento dell'incontro al Laurentianum

 

Incontro-dibattito organizzato dal Laurentianum e dalla Fondazione del Duomo di Mestre, sul  tema “Il lavoro e l'ideale nella metropoli possibile”, a Mestre, con la partecipazione, su delega della presidente Francesca Zaccariotto, dell’assessore provinciale al Lavoro e alla Formazione professionale Paolino D’Anna.

 

Sono intervenuti al dibattito anche Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre, Andrea Ferrazzi assessore alle Politiche educative e per la famiglia del Comune di Venezia, Maurizio Padovan direttore della Scuola diocesana di formazione all'impegno sociale e politico del Patriarcato di Venezia, e Nicoletta Zago dipendente della Vinyls di Porto Marghera.

 

Assessore Paolino D’Anna: «I numeri della crisi rilevati dai nostri uffici e dai centri per l’impiego sono negativi: i posti di lavoro persi in provincia nel 2012 sono stati circa 6.500. La situazione è andata peggiorando dal 2009, e in quattro anni abbiamo seguito 1.400 vertenze. I lavoratori chiedono aiuto, ma gli strumenti che abbiamo a disposizione sono insufficienti. Chiedo dunque scusa ai lavoratori, perché non siamo riusciti ad incidere su chi doveva decidere del futuro del nostro territorio, penso per esempio alle bonifiche di Porto Marghera. Da dove dobbiamo, possiamo ripartire? Dalla formazione.

 

La Giunta guidata da Francesca Zaccariotto, nonostante i tagli di oltre un milione di euro, ha voluto mantenere i corsi di formazione dei nostri tre centri di Marghera, Chioggia e San Donà. Sono corsi gratuiti che vanno incontro proprio all’utenza e alle famiglie che sono più in difficoltà. A Chioggia abbiamo finanziato la realizzazione di una nuova classe, d’accordo con la Giunta, perché le richieste sono state tantissime. Diversi corsi sono rivolti agli adulti che hanno perso il lavoro. Quando ho consegnato di recente a Chioggia i diplomi dei corsi per pizzaiolo, ho trovato diversi ex operai delle fabbriche di Marghera, che hanno così avuto modo di qualificarsi diversamente per reinserirsi nel mercato del lavoro. Quello che oggi serve è una regia seria, un coordinamento, una politica seria che metta al centro l’uomo. Il nostro territorio deve ritornare a promuovere valori e stili di vita che hanno sempre costituito un esempio virtuoso per tutto il nostro Paese».

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