Le partecipate della Provincia, esame della situazione ad oggi

Data: 
26/03/2014 - 09:00
Affrontato in prima commissione consiliare
sedi degli uffici della Provincia di Venezia (foto di Mario Fletzer)

In Provincia di Venezia a Ca’ Corner si è riunita la prima commissione provinciale consiliare (Affari istituzionali, Bilancio, Società e partecipazioni) convocata dal presidente il consigliere Beniamino Boscolo Capon per l’esame della situazione a marzo 2014 delle società partecipate. Presente il dirigente del servizio economico-finanziario Matteo Todesco.

 

Da giugno 2009 è stata completata parte delle dismissioni già deliberate dalla Giunta guidata dalla presidente Francesca Zaccariotto, con delega alle società partecipate, ed è stata avviata una nuova stagione di dismissioni e razionalizzazioni delle società e aziende partecipate dall’ente provinciale.

 

Con queste dismissioni si è cercato di ridurre non solo in maniera consistente gli oneri a carico del bilancio provinciale, grazie al taglio dei relativi trasferimenti e contribuzioni, ma di reperire importanti risorse per il finanziamento di opere pubbliche e per l’estinzione anticipata del debito con contestuale rispetto del patto di stabilità anche nel 2013. E’ un processo di razionalizzazione e contenimento dei costi che si è esteso anche alle società nelle quali comunque è stata confermata la presenza.

 

Basti pensare al risanamento del Graal effettuato nel corso del 2010 mediante una drastica riduzione dei costi di struttura (-210 mila euro all’anno), al contenimento dei costi dell’Apt in relazione al  pesante taglio dei trasferimenti regionali (-1 mln di euro circa), al taglio dei trasferimenti alla società San Servolo Servizi srl (-150 mila euro) e all’ Abate Zanetti srl (-60 mila euro), alla trasformazione della Fondazione Irsesc in società a responsabilità limitata per successiva fusione con San Servolo Servizi srl (-40 mila euro circa all’anno). Con lo scioglimento dell’Agenzia sociale del lavoro, oltre a recuperare 500 mila euro del fondo di dotazione iniziale si è potuto risparmiare circa 60 mila euro annui, con il recesso dal Geie si sono risparmiati 147 mila euro all’anno e con la liquidazione del Coses, ben 280 mila euro annui dal 2012.

 

Il presidente della commissione Beniamino Boscolo Capon (Forza Italia) ha così commentato al termine dei lavori: «Tra giugno 2009 e marzo 2014, le dismissioni realizzate completamente sono state 13, e da 42 società del 2009 siamo passati alle attuali 28, di cui 14 in corso di dismissione. L’obiettivo è quello di avere entro fine anno solamente come partecipazione quelle società che gestiscono le funzioni vere e proprie dell’Ente come ad esempio trasporti, turismo, pesca, patrimonio. L’ottimo lavoro della giunta Zaccariotto in termini di razionalizzazione e dismissione è di tutta evidenza. Si ringraziano per il prezioso lavoro gli uffici e l’intero consiglio provinciale».

 

Si riportano di seguito le dismissioni avvenute:

  • Venezia Logistics Scarl – recesso a seguito ricapitalizzazione (giugno 2009)
  • Abate Zanetti Srl – vendita parziale ( quota del 28,33%) a seguito gara evidenza pubblica (gennaio 2010)
  • Marco Polo Geie system – esercitato il recesso dal gruppo europeo d’impresa a maggio 2010
  • Arti Spa – esercizio diritto di recesso a seguito fusione di Arti con Veritas spa – novembre 2010
  • Agenzia sociale del lavoro – scioglimento della società deliberato a settembre 2010 e concluso a dicembre 2010
  • PromoVenezia scpa – esercitato il recesso a settembre 2011
  • Consorzio Distretto Veneto dei Beni culturali – recesso esercitato a marzo 2011
  • Società Autostrada Venezia – Padova spa – cessione intera quota a novembre 2011
  • Coses – messa in liquidazione giugno 2011 – chiusura giugno 2012
  • Autovie Venete Spa – inserita nel piano dismissioni 2012 con avvio procedura di gara ad evidenza pubblica andata poi deserta
  • Rest’arte Alvisopoli scarl – cessione quota a Camera di Commercio di Venezia (euro 4.415,00)
  • Veneto Nanotech – recesso dalla società a seguito ricapitalizzazione
  • Pmv  Spa– deliberata a giugno 2012 la cessione – gara deserta – nuova delibera di permuta del 9,19% con intera quota di actv posseduta in ATVO (12%) – delibera del consiglio del 2013
  • Cessione di 1.820.000 azioni Save pari al 3,28% del capitale sociale di cui 1.550.000 azioni nel 2012 e 270.000 mila azioni nel 2013
  • Cessione intera quota nel 2013 del 16% di Venezia Wine Forum scrl al Consorzio Vini Venezia (euro 2.400,00).
  • Avvio procedura di gara per vendita intera quota in Vega scarl (deserta), Jesolo Turismo Spa (deserta), Alemagna Spa (liquidata definitivamente con riscossione di 28.129 euro) e Banca popolare etica (esercitato recesso per euro 3.967,50).
  • Autorizzazione cessione di 1.865.000  azioni Save , cedute 1.391.364 azioni nel corso del 2013.

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