Nuova società Irsesc srl verso la fusione con San Servolo Servizi

Data: 
06/12/2014 - 18:00
Presidente Zaccariotto: «Scelta virtuosa e semplificazione delle partecipate»
San Servolo, immobile di accesso alle strutture (foto: Mario Fletzer)

Si è formalmente concluso con un decreto emanato dal Prefetto di Venezia Domenico Cuttaia, l’iter di costituzione della nuova società Irsesc srl, dopo un percorso complesso e articolato. A dirigerla è stato nominato come amministratore unico Fulvio Landillo, già direttore della Società San Servolo Servizi srl, con sede sull’isola di San Servolo di proprietà della Provincia, che ospita anche l’Irsesc. Il nuovo mandato, per il quale il direttore non percepirà alcun compenso aggiuntivo, riguarderà la cura delle varie fasi per completare l’incorporazione della nuova società nella San Servolo Servizi. 

 

Già nel dicembre del 2009, il Consiglio provinciale aveva disposto di procedere alla trasformazione in società a responsabilità limitata prima, e fusione per incorporazione poi, della Fondazione San Servolo Irsesc nella società San Servolo Servizi srl, interamente partecipata dalla Provincia stessa, che già opera nell’Isola di San Servolo, e ha come mission la valorizzazione e conservazione dell’Isola e di tutto il patrimonio provinciale esistente. La San Servolo Servizi proseguirà nella gestione della biblioteca e dell’archivio storico, continuando a  garantire  l’apertura del museo della follia.

 

La Presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto ha dichiarato: «La scelta rientra in quel percorso virtuoso di razionalizzazione e semplificazione del sistema delle partecipate della Provincia che abbiamo promosso fin dall’avvio di questa amministrazione, e che ci ha portato a dismettere la partecipazione da circa 20 società, riducendo sensibilmente l’onere a carico del bilancio provinciale. Per dare attuazione alla volontà consiliare, si è dunque provveduto a compiere tutti i passi necessari di concerto anche con la Soprintendenza  Archivistica del Veneto».

 

La storia di San Servolo come istituto manicomiale cessa il 13 agosto 1978 dopo oltre 250 anni di attività, a seguito dell’approvazione della legge n.180/1978 (legge Basaglia) “Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori”, e della successiva riforma sanitaria.

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