Nutrie, la presidente Zaccariotto offre le competenze provinciali ai sindaci

Data: 
30/10/2014 - 09:45
"Disponibili a collaborare per una più sicura ed efficace gestione degli interventi"
la presidente Zaccariotto con il vicecomandante di polizia provinciale Lunardelli

La Presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto ha inviato una lettera ai sindaci dei comuni del territorio, con una proposta di collaborazione per la gestione degli animali nocivi, in particolare le nutrie, una specie alloctona e invadente che preoccupa gli amministratori locali, e su cui la Provincia ha già sviluppato e messo in pratica tutte le necessarie competenze tecniche.

 

Nella lettera la presidente della Provincia ricorda che la normativa recente ha equiparato lo “status” della nutria a quello dei ratti e dei topi, escludendo la specie dalle disposizioni di legge sulla fauna selvatica. A seguito di questa decisione, le competenze e le ricadute dell’impatto che questo animale comporta per la cittadinanza sono ricadute quindi sugli amministratori locali, che in questo periodo difficile per i loro magri bilanci comunali, si vedono costretti ad occuparsene.

 

La Provincia di Venezia ha in particolare da alcuni anni avviato un piano di intervento per la gestione di questa specie molesta, con il coinvolgimento dei propri tecnici specializzati, degli agenti di polizia provinciale e di volontari autorizzati, per prevenire i danni e i rischi per l’ambiente e i cittadini sul piano sanitario, della sicurezza idraulica e dell’equilibrio paesaggistico in generale.

 

«Pienamente consapevole delle difficoltà che i Comuni possono incontrare nell’affrontare una problematica del tutto nuova per l’ente locale – scrive nella lettera la presidente Zaccariotto - manifesto la disponibilità della Provincia di Venezia a collaborare per una più sicura, corretta, efficace ed economica gestione della nutria».

«Riservando ad ulteriori approfondimenti e accordi, se d’interesse, le concrete modalità di possibile collaborazione - prosegue Zaccariotto - evidenzio soltanto che gli strumenti messi a disposizione dalla normativa vigente consentono altresì di cooperare nella prestazione di servizi e attività a favore del territorio». E conclude: «Nell’auspicio di aver colto una necessità avvertita da molti amministratori e dalle comunità locali, resto a disposizione per ogni proposta che consenta di proseguire assieme nella risoluzione concreta del problema».

 

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