Parco dei fiumi Reghena e Lemene, definita la struttura di gestione

Data: 
10/11/2014 - 09:00
Costituita la Consulta delle associazioni, con il coordinamento della Provincia
Cinto Caomaggiore, area dei laghetti (foto: Mario Fletzer)

Giovedì 6 novembre nel Municipio di Cinto Caomaggiore si è svolta l’assemblea pubblica per la formale costituzione della “Consulta delle associazioni” relativa all’organismo di consultazione del Parco dei fiumi Reghena Lemene dei laghi di Cinto.

All’assemblea sono state invitate le associazioni locali, oltre una cinquantina, che hanno partecipato gli scorsi anni al percorso di Agenda 21 locale per la costituzione del consorzio del Parco con i Comuni di Cinto e Portogruaro, e la Provincia di Venezia stessa.

 

La Consulta completa gli organismi che sovrintendono alla gestione del Parco fluviale del Veneto orientale, che comprende le porzioni più significative, dal punto di vista ambientale, dei territori dei comuni di Cinto Caomaggiore e di Portogruaro. 

Nel corso dell’estate è stato nominato il presidente, ruolo che verrà assunto per un biennio dal sindaco del comune di Cinto Gianluca Falcomer, e il consiglio direttivo composto da Massimo Gattolin, dirigente provinciale del servizio politiche ambientali, da Nilo Ongaro funzionario del servizio  ambiente del Comune di Portogruaro e da Giorgio Moro responsabile dei servizi tecnici del Comune di Cinto.

Come direttore del Parco è stato incaricato Andrea Ballin funzionario provinciale del servizio parchi della Provincia.

 

L’assessore provinciale ai Parchi Giuseppe Canali: «Desidero ricordare gli importanti risultati finora raggiunti, grazie alla collaborazione tra i Comuni e la Provincia. E in questo momento di crisi va ribadito che tutti i ruoli di gestione saranno svolti a titolo completamente gratuito.  Abbiamo individuato le sedi del parco e il direttore, figura chiave per cominciare il lavoro amministrativo necessario per arrivare ai risultati, e siamo riusciti a dotare il parco di tutti gli organi necessari per farlo funzionare, e diventare un punto di attrazione paesaggistico ambientale ed enogastronomico. Soprattutto se sarà messo in collegamento con i milioni di turisti che frequentano le vicine spiagge. Non da ultimo, con un lavoro di sinergia con i comuni di Portogruaro e Cinto Caomaggiore, e il coordinamento della Provincia, abbiamo partecipato ad un bando regionale per finanziare numerose attività connesse al Parco, dall'acquisizione di ulteriori aree per valorizzare i prati stabili, la sistemazione delle sedi come punti di partenza per le visite guidate, fino alla  realizzazione di un sito web e della cartellonistica con indicazioni turistiche sui luoghi».

 

Attualmente il Parco è impegnato nell’approvazione del progetto del piano ambientale redatto dagli uffici della Provincia, per lo sviluppo del territorio del parco stesso, un patrimonio ambientale con interessanti potenzialità nell’ambito del turismo verde,  e nella gestione di un bando regionale per l’assegnazione di risorse economiche per un valore complessivo di oltre 350 mila euro per la realizzazione di interventi di riqualificazione ambientale delle aree.

 

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