Pat del Comune di Venezia, la giunta dà parere positivo

Data: 
22/09/2014 - 09:15
Zaccariotto: "Va completato con l'approvazione del piano interventi dal consiglio comunale"
elaborati tecnici in esame

Venerdì la Giunta Zaccariotto, su proposta del vice presidente e assessore all’urbanistica Mario Dalla Tor, ha deliberato il parere positivo ai fini dell’approvazione del Pat, il piano di assetto del territorio, del comune di Venezia in sede di conferenza decisoria. 

 

La Presidente Zaccariotto ha dichiarato: «Dopo le recenti sterili polemiche, posso affermare che oggi è stato compiuto un passo importante per la definizione del Pat di Venezia. Va chiarito che la conferenza dell’altro giorno, per altro convocata senza consultare la disponibilità delle parti coinvolte, non aveva molto senso, in quanto il Pat non era stato ancora approvato dalla Giunta. A pensar male talvolta s’indovina, e allora penso che forse chi ha sollevato tutta questa polemica circa la mia mancata partecipazione alla conferenza, o non conosce l’iter procedurale, oppure era solamente in cerca di visibilità. Va ricordato che la materia, la delicatezza e la complessità di questo documento sono straordinariamente elevate, trattandosi di Venezia, e i tecnici di Provincia e Venezia hanno concluso il loro confronto sui vari temi specifici solo a fine luglio. Ora mi auguro che, ad approvazione avvenuta, anche il Comune faccia la sua parte con la stessa celerità da noi applicata. C’è un altro punto tuttavia che non va trascurato: se il pat definisce infatti le aree interessate dall’assetto, per poter proseguire c’è bisogno del p.i., il piano degli interventi, la cui responsabilità in termini di approvazione spetta al consiglio comunale. Resta da chiedersi allora se la fase attuativa del Pat ricadrà sotto la responsabilità del commissario, oppure se Venezia dovrà attendere l’insediamento del consiglio comunale, a  seguito delle elezioni previste nella primavera del 2015, per vedere il passaggio alla fase attuativa del Pat».

 

Il vice presidente Dalla Tor ha commentato: «Tra gli obiettivi del Pat, sui quali abbiamo posto attenzione, ci sono la salvaguardia e la valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio a partire dai principali elementi strutturali del territorio come il sistema lagunare, i corsi d’acqua della terraferma, i litorali del Lido e di Pellestrina. E inoltre la tutela, il recupero e la valorizzazione dei centri storici a fondamento dell’organizzazione insediativa del territorio, così come tutti gli edifici e i complessi significativi sotto il profilo architettonico monumentale e storico, come  il sistema di fortificazioni della piazza di Difesa Marittima di Venezia. E ancora la promozione della città nell’area vasta come luogo di eccellenza di servizi per le persone e le imprese; la riqualificazione dell’ambiente urbano, con la rimozione degli elementi di degrado, costituendo occasioni per il rafforzamento delle centralità. Il riconoscimento e la valorizzazione delle specificità presenti sul territorio; la prevenzione e la riduzione dei rischi connessi all’uso del territorio e alle sue risorse, finalizzate alla sicurezza degli abitanti, e la difesa idrogeologica dei suoli».

 

Nell’articolato percorso che porta all’approvazione del Pat la Provincia, il Comune e i comuni limitrofi, a seguito di più incontri tematici, hanno condiviso alcune scelte  che in particolare hanno definito: l’inserimento della nuova viabilità di collegamento del casello di Martellago integrato con il sistema di adduzione all’Ospedale dell’Angelo; l’omogeneizzazione delle scelte progettuali riguardanti la Laguna di Venezia da parte dei Comuni di gronda; l’adeguamento della previsione della nuova viabilità di cintura al sistema urbano di Mestre, denominato “Bivi”, con le previsioni urbanistiche del Comune di Spinea; l’integrazione delle previsioni viarie di connessione con i Comuni di Mira e Marcon; la valorizzazione dal punto di vista ambientale del territorio adiacente al parco Laghetti di Martellago; l’integrazione delle scelte di tutela in corrispondenza dei più rilevanti sistemi paesaggistici costituiti dai fiumi Marzenego e Dese, l’attuazione della previsione del Quadrante Tessera attraverso uno specifico “accordo di Programma” (Progetto strategico ai sensi dell’art. 26 della L.R. 11/04).

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