Piani comunali delle acque, a che punto siamo

Data: 
24/02/2014 - 13:15
Il monitoraggio in terza commissione consiliare
esempio di buona manutenzione per il sistema idrogeologico del territorio

In Provincia di Venezia a Ca’ Corner si è riunita la terza commissione provinciale consiliare (Urbanistica, Boschi, Parchi e Riserve, Mobilità e Trasporti)  convocata dal presidente, il consigliere Michael Valerio, per un aggiornamento sullo stato di attuazione dei Piani delle Acque.

 

Presente in commissione il tecnico provinciale Valentina Bassan che ha illustrato la situazione ad oggi. Nel 2013 la Provincia di Venezia nel suo ruolo di coordinamento e monitoraggio dei piani comunali delle acque ha sviluppato le seguenti attività: il monitoraggio dello stato di attuazione; il supporto alla realizzazione dei piani delle acque e degli interventi previsti in essi; la realizzazione di uno strumento per organizzare e consultare in modo rapido le informazioni contenute, e rendere più diretta l’attività di monitoraggio Quadro d’Unione.

 

La Provincia ha inoltre contribuito anche economicamente alla redazione dei piani delle acque, cofinanziando progetti di piani e interventi idraulici identificati come necessari dai piani delle acque stessi. Ciò è stato reso possibile in base alla Legge regionale n. 11/01, utilizzando prevalentemente risorse derivanti dalla percentuale di canoni del demanio idrico trasferiti dalla Regione. L’attribuzione delle risorse si basa sull’esame da parte della commissione di valutazione, composta dai dirigenti dell’ente, che verifica le priorità di intervento su base tecnica.

           

Di seguito lo stato di attuazione dei piani delle acque 2013 aggiornato ad oggi.

 

Approvati da 17 comuni: Annone Veneto, Cavallino Treporti, Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Camponogara, Cavarzere, Dolo, Fiesso d’Artico, Fossò Marcon, Martellago, Pianiga, Quarto d’Altino, Salzano, Santa Maria di Sala, Scorzè, Stra.

 

Adottati in prima fase da 3 comuni: Gruaro, Portogruaro e Pramaggiore.

 

Redatti da 3 comuni: Fossalta di Piave, Mirano, Venezia.

 

Affidati da 18 comuni: Ceggia, Musile di Piave, Noventa di Piave, Spinea, Caorle, Chioggia, Cinto Caomaggiore, Concordia, Eraclea, Fossalta di Portogruaro, Meolo, Mira, Noale,  San Donà di Piave, San Michele al Tagliamento, San Stino di Livenza, Torre di Mosto, Vigonovo.

  

Gli interventi previsti dai piani delle acque dei Comuni che lo hanno già approvato a fine 2013, sono circa 240. In riferimento al loro stato di attuazione, 183 non sono stati ancora realizzati, 6 sono in fase di progettazione, 8 in fase di realizzazione e 43 sono stati realizzati.

 

 

Ha chiuso i lavori il presidente Michael Valerio (Lega nord): «I piani delle acque hanno un ruolo chiave per quanto riguarda le buone prassi adottate nell’ambito delle politiche locali. Dal 2009 ad oggi sono stati compiuti importanti progressi in un ambito di attività che in passato non era stato adeguatamente valorizzato. Coscienti del buon lavoro svolto, abbiamo visto che non è ancora completato e pertanto questa tematica deve rimanere prioritaria». 

 

Tra le attività sviluppate in questi anni dalla Provincia di Venezia: monitoraggio stato di attuazione dei piani, trasferimenti delle risorse per i piani e gli interventi, promozione e la partecipazione di attività di coordinamento, pubblicazione di un testo divulgativo in materia, redazione della proposta di schema di regolamento fossi privati, divulgazione di regole per la corretta gestione dei fossi.

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