Trasporto pubblico disabili, Zaccariotto scrive al commissario Zappalorto

Data: 
22/09/2014 - 08:45
"Il servizio è un diritto della persona disabile, va ripristinata la gratuità"
Francesca Zaccariotto

La Presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto ha scritto - in qualità di socio pubblico della partecipata Actv - al commissario del Comune Vittorio Zappalorto affinché revochi la decisione di tagliare i contributi ai circa 600 cittadini disabili totali che utilizzano i mezzi pubblici veneziani per il trasporto quotidiano.

 

"Vengo a conoscenza dalla stampa odierna – scrive la presidente Zaccariotto nella sua missiva - che l’Amministrazione comunale di Venezia ha deciso di sospendere gli abbonamenti gratuiti al Tpl (trasporto pubblico locale) a favore degli invalidi fisici e/o psichici totali. Esprimo forti perplessità in merito alla decisione assunta, una scelta che rende ancor più difficile il diritto alla mobilità di persone già fortemente limitate negli spostamenti".

 

Nel testo la presidente ricorda che i soggetti disabili possono dotarsi di tessera di agevolazione tariffaria, emessa dalla Provincia di Venezia, che consente loro di ottenere uno sconto sugli abbonamenti al trasporto pubblico locale variabile dall’80 al 95% della tariffa, come da previsione di legge regionale.

 

“Considerato che il Comune e la Provincia di Venezia con il Comune di Chioggia hanno recentemente costituito l’ente di governo del bacino ottimale di Venezia per i servizi di trasporto pubblico locale – prosegue Zaccariotto - ritengo che la disposizione presa avrebbe potuto essere discussa tra i rappresentanti dei tre enti al fine di trovare una soluzione coordinata e condivisa che non danneggiasse questi cittadini. Il problema è peraltro acuito dalla particolare realtà costituita dalla città storica, all’interno della quale è possibile muoversi, per queste persone, solo attraverso mezzi pubblici di trasporto”.

 

Il testo prosegue: “La necessità di un coordinamento, e scelte condivise fra enti, in materia di diritto alla mobilità dei soggetti con disabilità grave, dovrebbe nascere anche in relazione a quanto sino ad oggi avvenuto in materia di trasporto scolastico degli alunni disabili a Venezia. Materia per la quale  la Provincia di Venezia, a fronte dell’incertezza sulla competenza, in materia di trasporto nell'ambito del comune, ha dapprima approvato un apposito regolamento organizzativo e poi, stante la peculiare realtà geografica e territoriale di Venezia, in particolare del suo nucleo storico,  ha previsto un apposito protocollo d’intesa col Comune di Venezia relativo agli studenti delle scuole medie superiori".

 

Va aggiunto che il protocollo, dopo tre anni di sperimentazione, una copertura temporale che va dall’anno scolastico 2009/2010 al 2013/2014, e oltre 1 milione di euro a carico della Provincia, ora è in corso di rinnovo. Rinnovo previsto per un anno, così da consentire alla costituenda Città metropolitana di Venezia una programmazione più serena anche di questi delicati servizi, previsti dalla norma (legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone disabili del 5 febbraio 1992, n. 104 che prevede  come l'inserimento e l'integrazione sociale della persona si realizzino anche mediante provvedimenti che assicurino la fruibilità dei mezzi di trasporto pubblico e privato e l’organizzazione di trasporti specifici (art. 8, alla lettera g. dove si parla di inserimento ed integrazione sociale)”.

 

La Presidente Zaccariotto ha così concluso: «Chiedo che il servizio sia ripristinato al più presto, e vorrei ricordare al commissario che questi cittadini non dovrebbero essere considerati un costo per l’amministrazione, perché il loro contributo al bilancio non dovrebbe essere neppure contabilizzato o previsto. Il servizio in questo caso non va considerato un costo, bensì un diritto dei cittadini. Ben altri sono gli sprechi e le perdite di cui il Comune dovrebbe tenere conto e che andrebbero costantemente monitorate in materia di trasporti: penso all’evasione dei molti, troppi, che ancora non timbrano il biglietto di viaggio, al controllo del traffico acqueo e del moto ondoso, magari con l’istituzione di una zona di circolazione a traffico limitato. E comunque spiace costatare, ancora una volta la mancata, congiunta valutazione dei riflessi di una simile scelta, valutazione tanto più necessaria oggi, nel momento in cui la finanza pubblica e l’avvio della città metropolitana impongono una programmazione più ampia e meditata».

Video

Tutte le Notizie

Vota il sito per qualità dei servizi, fruibilità e accessibilità