
Il sindaco metropolitano Simone Venturini ha firmato il decreto che approva il progetto esecutivo per la realizzazione del nuovo polo logistico della Protezione Civile da costruire a Mestre. Si tratta di un intervento che consentirà alla Protezione Civile metropolitana di abbandonare l’attuale sede di Marcon in affitto e di poter disporre di una nuova struttura moderna, capiente e localizzata strategicamente.
L'opera sorgerà, in via Ugo Vallenari, su un'area parzialmente dismessa di circa 15.950 mq, riqualificando il tessuto urbano circostante senza intaccare le tutele paesaggistiche. Un investimento da oltre 3,1 milioni di euro, finanziato in gran parte da fondi europei FESR, che darà vita a un'infrastruttura strategica per la gestione delle emergenze di Protezione Civile metropolitana. I lavori, una volta affidato il bando, dureranno 240 giorni.
“Quest’opera rappresenta una scelta strategica importante per la Protezione Civile metropolitana - è il commento del sindaco Venturini - Il nuovo polo logistico avrà un ruolo fondamentale per la gestione delle emergenze e diventerà un punto di riferimento per tutto il territorio metropolitano: poter coordinare uomini e mezzi da uno stesso punto migliorerà anche la qualità degli interventi”.
Il nuovo complesso si svilupperà su una superficie coperta totale di 1.391 mq ed è stato progettato per garantire l’operatività in caso di emergenza, articolandosi in tre blocchi funzionali: Area Direzionale e Servizi (Blocco A - 205 mq): sviluppata su due piani, ospiterà ampi uffici di supporto operativo, spogliatoi protetti per il personale con servizi igienici e docce, e una sala polivalente. Magazzino/Autorimessa (Blocco B - 864 mq): una grande struttura prefabbricata con un'altezza libera interna di 8 metri sotto le travature, ottimizzata per il ricovero della flotta e delle attrezzature pesanti. Portico Operativo (Blocco C - 137 mq): una tettoia coperta posizionata sul fronte sud che fungerà da stazione di ricarica per i muletti e da barriera protettiva per le operazioni di carico e scarico.
L'infrastruttura fungerà da vero e proprio "cuore logistico" sul territorio, dimensionata per ospitare stabilmente una ampia dotazione di mezzi: 3 furgoni, 1 pick-up, 2 camion, carrelli elevatori e macchine operatrici. Troveranno spazio all'interno del polo anche 10 carrelli rimorchio, moduli per sale operative mobili, generatori d'emergenza, torri faro e motopompe. Una sezione strategica sarà interamente dedicata allo stoccaggio della sabbia sfusa e dotata di un'insacchettatrice automatica per la preparazione rapida dei sacchi arginali in caso di allerta idraulica.
Progettato seguendo i rigidi criteri europei del principio DNSH (Do No Significant Harm), l'edificio risulterà a bassissimo impatto: sarà dotato di un impianto fotovoltaico in copertura e di un sistema di climatizzazione uffici interamente alimentato da pompe di calore aria-aria. Sul fronte della sicurezza territoriale, l'edificio è stato posizionato all'esterno dei vincoli infrastrutturali presenti nel lotto e sopraelevando la pavimentazione interna di 50 centimetri rispetto alla quota stradale media, azzerando i rischi legati a potenziali criticità idrauliche locali. Assieme all’immobile saranno realizzate anche le opere di invarianza idraulica che prevedono un piccolo bacino di raccolta e un sistema di linee di laminazione.
L'investimento complessivo per la realizzazione del polo ammonta esattamente a 3.115.273,84euro. Di questi, l'importo netto dei lavori d'appalto (comprensivo degli oneri di sicurezza) è pari a 2.050.000,00 euro, mentre le restanti somme a disposizione riguardano le spese tecniche, le imposte e le procedure di acquisizione delle aree.
L'opera è sostenuta da fondi FESR per un importo di € 1.856.496,58 all'interno del programma PR Veneto FESR 2021-2027, mentre la quota rimanente è in capo alla Città metropolitana di Venezia che svolge anche il compito di stazione appaltante per tutte le fasi di realizzazione i cui tempi sono contrattualmente fissati in 240 giorni dall'avvio del cantiere.


